Il Consorzio Impianti a Fune Val Gardena – Alpe di Siusi nasce nel 1971, frutto di un’intuizione semplice ma potente: unire le forze per crescere insieme. In un territorio complesso, fatto di tante realtà diverse e profondamente radicate, questa scelta fu rivoluzionaria. Uomini con visioni lungimiranti capirono che la vera forza sarebbe stata nella collaborazione. Così, società autonome ma unite da un obiettivo comune decisero di costruire qualcosa che andasse oltre il singolo impianto, oltre il singolo paese, oltre la singola valle.
Oggi il Consorzio riunisce 41 società, molte delle quali ancora a conduzione familiare, e rappresenta una realtà organizzata che gestisce, coordina e supporta un intero sistema. Dalla vendita degli skipass alla ripartizione degli incassi, dalla gestione del soccorso piste alla Sellaronda, fino all’assistenza al cliente e al lavoro degli steward: ogni attività è pensata per offrire un’esperienza coerente e di qualità in tutte le località.
Il primo impulso concreto verso la collaborazione tra le valli arrivò da Erich Demetz, figura pionieristica che nel 1970 portò in Val Gardena i Campionati del Mondo di Sci. Una sfida vinta contro colossi internazionali come Kitzbühel, St. Moritz e Banff. Fu l’inizio di un’esplosione turistica senza precedenti.
Nel 1971 nacque la collaborazione tra la Val Gardena e l’Alpe di Siusi, un legame naturale rafforzato da una storia già avviata nel 1935 con la costruzione del primo impianto tra Ortisei e l’Alpe. Ma la vera rivoluzione arrivò nel 1974 con la nascita del Dolomiti Superski, un unico skipass per attraversare quattro valli dolomitiche. L’idea prese forma all’Hotel Posta di Corvara, attorno a un tavolo dove si sedettero sette uomini visionari: Eric Kostner, Ugo Illing, Erich Kastlunger, Gottfried Declara, Paolo Fosco, Franz Perathoner e Fiorenzo Perathoner. Era nato un sistema destinato a cambiare la storia dello sci.
La struttura consortile rappresenta oggi un raro esempio di equilibrio tra autonomia locale e gestione condivisa. Ogni società mantiene il controllo diretto su impianti, piste e sistemi di innevamento, ma collabora per tutto ciò che riguarda il coordinamento generale, la promozione turistica, la tecnologia dei biglietti e la gestione quotidiana del comprensorio.
Dietro ogni impianto, c’è il lavoro instancabile di persone che operano 365 giorni l’anno, anche lontano dalla stagione sciistica, per garantire che tutto funzioni in modo impeccabile. Tra i ruoli fondamentali ci sono gattisti, macchinisti, tecnici, manutentori, e molte altre figure specializzate che assicurano sicurezza, efficienza e qualità in ogni fase dell’anno.
Uno degli artefici di questa visione fu Gianni Marzola, carismatico presidente del Dolomiti Superski per oltre 25 anni. Uomo venuto da Milano, si innamorò delle Dolomiti durante una licenza militare e da quel momento dedicò la sua vita alla montagna. Sotto la sua guida, Dolomiti Superski riuscì a unire comunità diverse – italiane, ladine, sudtirolesi – superando rivalità storiche e culturali. Il suo sogno era semplice: permettere alle persone di spostarsi liberamente da una località all’altra, lasciando che fosse la montagna a tracciare i confini.
Oggi il Dolomiti Superski è una delle realtà sciistiche più avanzate al mondo, con 1.200 km di piste e impianti di risalita tra i più moderni d’Europa. Il Consorzio Val Gardena – Alpe di Siusi ne è parte centrale, grazie alla visione e alla determinazione di chi ha creduto in un futuro condiviso.
Il nuovo sito web è parte di questo percorso: un luogo in cui raccontare chi siamo, cosa facciamo e dove stiamo andando. Uno strumento per comunicare meglio tra di noi e con il mondo, per continuare a realizzare grandi cose – come sempre è accaduto qui, sotto lo sguardo severo e silenzioso del Sassolungo.
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